Il segreto del
"sound" discografico che contraddistingue inequivocabilmente tutte le maggiori produzioni fonografiche, sta in un
particolare processo di post-produzione, scoperto e sviluppato fin dagli anni '50 grazie alla spinta del ricco e complesso mercato musicale americano.
Si tratta del
mastering (oggi più correttamente
"pre-mastering") che da allora, in ambito professionale, è
l'insostituibile e magica lavorazione a cui le compagnie sistematicamente
sottopongono i loro prodotti, per renderli
competitivi
ed
aumentare la loro potenzialità in termini
di
impatto, profondità e dettaglio sonoro.
Grazie al mastering la registrazione acquista
spessore
e densità, e suona meglio anche su altoparlanti di
media e bassa qualità. Molti produttori confidano nel mastering,
inoltre, per sottoporre i loro lavori all'esame di tecnici
con le "orecchie fresche" e che possano mettere la loro
competenza
tecnica e musicale al servizio di quel progetto.
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